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I viaggi di Freud in Sicilia e Magna Grecia
Rosalba Galvagno
16 x 23,
pagg. 200,ill.
ill. - Cod: 201007
Sigmund Freud è stato roso dal verme del viaggio, specialmente dal desiderio di visitare l’Italia. Tra questo desiderio e la scoperta della psicoanalisi vige uno stretto rapporto di interdipendenza.
L’Italia fu per il primo analista l’Altra Scena sulla quale si è rappresentata fantasmaticamente la sua vicenda edipica: un’autentica storia d’amore scandita da una ventina di viaggi.
Ciò che Freud andrà a cercare, seguendo un itinerario quasi compulsivo, è da una parte la traccia delle sue identificazioni paterne (sulla scia di Annibale e di Goethe, tra gli altri), dall’altra il luogo e le immagini di una enigmatica femminilità che lo porterà alla contemplazione estatica non solo delle Veneri e delle Madonne dei grandi maestri italiani ma anche delle più dimesse statuine arcaiche sicule.
L’esplorazione del continente femminile viene così condotta sino al luogo più remoto e più profondo dello Stivale.
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